Capire gli avanzamenti – Episodio 1
La trasparenza: la prima condizione per un sistema equo

Capire gli Avanzamenti – Una nuova serie di approfondimenti
Come funziona davvero il sistema degli avanzamenti? Quali sono i criteri, chi decide, e perché tanti colleghi restano senza risposta?
In questa serie proveremo a fare chiarezza, un aspetto alla volta, con esempi concreti e proposte di miglioramento.


Il primo approfondimento è dedicato alla trasparenza, senza la quale tutto può diventare arbitrario.

Nel prossimo episodio parleremo invece di confronto, senza il quale nessuna verifica è possibile.

Trasparenza negli avanzamenti

Oggetto:

Capire gli Avanzamenti: senza trasparenza tutto è arbitrario

Data di riferimento:

24 Giugno 2025

Episodio:

1

Notizia:

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La situazione attuale

“Perché non sono stato promosso?” È la domanda che ogni anno si pongono decine di colleghi. Ma oggi non esiste una risposta verificabile. Perché nel sistema attuale non esistono criteri trasparenti, non c’è motivazione scritta, non esiste controllo.

Dopo la pubblicazione degli esiti:

  • nessuna motivazione scritta viene fornita ai non promossi;
  • il dipendente può, su iniziativa personale, chiedere chiarimenti al proprio Capo di Struttura;
  • tuttavia, non esiste alcun obbligo formale di fornire risposta, né una procedura codificata che assicuri trasparenza, coerenza o tracciabilità dei chiarimenti forniti.

Le esperienze raccolte ci confermano che:

  • le spiegazioni ricevute variano sensibilmente da struttura a struttura e da anno ad anno;
  • i criteri evocati per giustificare l’esito risultano spesso mutevoli, non tracciabili, non dichiarati in anticipo;
  • i criteri non sono applicati in modo uniforme e non seguono una logica verificabile.

Il rischio evidente è che si decida prima chi promuovere e si definisca poi il criterio utile a giustificarlo.

Cosa dicono le norme

Secondo la Legge 241/1990, che regola il procedimento amministrativo:

  • Art. 1: l’attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di economicità, efficacia, imparzialità, pubblicità e trasparenza;
  • Art. 3: ogni provvedimento amministrativo deve essere motivato;
  • Art. 22 e seguenti: ogni soggetto ha diritto di accedere agli atti amministrativi che lo riguardano.

A questi si aggiungono i principi generali:

  • pubblicità, imparzialità, tracciabilità, proporzionalità, diritto alla difesa (spesso solo formalmente garantito perchè reso difficile da ostacoli pratici, costi e solitudine).

Nel caso degli avanzamenti:

  • non viene comunicato alcun criterio prima della selezione;
  • non viene fornita alcuna motivazione scritta all’esclusione;
  • non è previsto un sistema automatico di accesso alla propria documentazione;
  • non esiste alcuna forma di controllo esterno o rappresentanza dei lavoratori nelle commissioni.

La Circolare 299, che disciplina il sistema interno, non recepisce questi principi. Anzi, li esclude nei fatti.

Perché il mancato rispetto è grave

Il venir meno di questi obblighi produce effetti concreti:

  • il dipendente non ha strumenti per capire l’esito della valutazione;
  • non può esercitare un diritto di difesa consapevole ed economicamente accessibile;
  • non può sapere se i criteri sono stati applicati in modo equo e non discriminatorio;
  • viene meno il principio di imparzialità della pubblica amministrazione.

In pratica: un avanzamento privo di trasparenza non è solo una decisione opaca, ma potenzialmente illegittima.

Un esempio concreto

Chiara ha lavorato per anni su progetti innovativi. Quando chiede spiegazioni per la mancata promozione, il suo Capo le riferisce che “quest’anno la Commissione ha dato priorità ai ruoli organizzativi” e che c’erano candidature più meritevoli della sua. Ma su queste candidature Chiara non ha alcun modo di verificare nulla: nessuna motivazione scritta, nessuna base di confronto, solo fiducia nella parola ricevuta a voce. Poco dopo, però, scopre che tra i promossi ci sono anche colleghi privi di incarichi. In passato, le era stato detto che l’ostacolo erano le poche pubblicazioni, o la limitata esperienza trasversale.

Nessuna trasparenza. Nessuna possibilità di verifica. Nessuna tutela, a meno di attivare un accesso agli atti che molti vivono come un passo difficile e solitario.

Cosa propone FABI-BI

Per un sistema equo servono regole chiare prima, decisioni motivate, valutazioni documentate e accessibili.

Chiediamo:

  1. Dichiarazione preventiva dei criteri con validità pluriennale;
  2. Motivazione scritta automatica per i non promossi;
  3. Accesso diretto alla propria scheda valutativa, senza dover presentare istanza formale;
  4. Verbale di commissione con criteri applicati e giustificazione sintetica delle scelte;
  5. Commissioni con presenza esterna o rappresentanza dei lavoratori, come presidio minimo di imparzialità.

La FABI-BI c'è

Siamo disponibili a rivedere con te il funzionamento del sistema e a illustrarti tutti gli strumenti utili per conoscere, tutelare e valorizzare il tuo percorso professionale.

L’obiettivo è costruire insieme strumenti di tutela concreti e condivisi, e proporre con competenza e realismo un cambiamento fondato su trasparenza, equità e responsabilità.

Ti invitiamo a partecipare alla discussione, a condividere esperienze e suggerimenti: ogni contributo può essere utile per migliorare il sistema e rafforzare le tutele di tutti.

Su questo tema abbiamo aperto un forum dedicato “Capire gli avanzamenti” e il topic “Trasparenza”. Il link per accedere è in basso a destra in questo post oppure nella barra di navigazione in alto, sezione FORUM.

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8 risposte

  1. è giusto cambiare delle regole che ora lasciano al dirigente ” MARCHESE DEL GRILLO ” di turno il potere di mandare avanti chi vuole.

    1. Grazie Danilo, dell’attenzione a quanto scritto. L’idea è proprio quella di produrre delle proposte insieme a tutti voi che volete partecipare alla discussione sul tema. Nel ringraziarti del commento ti invito ad iscriverti al Forum e al relativo Topic.

  2. La promozione dovrebbe rappresentare il punto di arrivo (foriero poi di ulteriori sviluppi) di un dialogo costante e strutturato a medio-lungo termine tra dipendente e datore di lavoro. Invece, talvolta sembra piuttosto l’esito di una valutazione estemporanea o, talora, quasi di una visione mistica, riservata a pochi adepti.
    Se questa è la situazione di fatto (come si presenta ad un osservatore ignaro di ciò che sta “dietro le quinte”), a cosa servono allora l’impegno e il tempo profusi dal dipendente e dal suo capo diretto nella faticosa e spesso difficile fase preventiva di formulazione degli obiettivi e nella successiva redazione dei feedback, che dovrebbero essere tra i pilastri fondanti del processo di valutazione?
    La letteratura accademica in materia è ricca di suggerimenti sui criteri che si possono adottare in via combinata e in modo obiettivo: performance, competenze specialistiche comprovate da titoli di studio, soft skills, anzianità, potenziale di crescita, ecc. Poiché l’argomento è vasto e complesso, potrebbe essere opportuno discuterne in modo più approfondito qui sul forum dedicato.

    1. Grazie Lucia. Ti ringraziamo del tuo commento articolato. Speriamo che il tuo invito di iscriversi al forum sia accolto anche da altri colleghi al fine di produrre delle proposte da presentare alla Banca che siano il frutto di una discussione diffusa e approfondita sull’argomento. Di nuovo grazie

  3. Sinceramente sono basito che ogni discussione sugli avanzamenti riguardi solo la carriera direttiva, gli operativi come al solito sono lasciati alla deriva, in balia di un concorso (a consigliere) per 2 posti l’anno. Svegliatevi che il personale di banca per vostra sfortuna non è solo direttivo.

    1. Ciao Luca,
      grazie mille per il tuo commento! Ci hai dato un ottimo spunto per spiegare meglio le nostre intenzioni, che forse non erano chiarissime nell’articolo.
      Il punto è proprio questo: non vogliamo parlare solo delle carriere manageriali. Il nostro obiettivo è analizzare, speriamo insieme a te e a chiunque voglia partecipare, i sistemi di avanzamento per tutti i ruoli e tutte le aree.
      Ci dispiace se siamo sembrati poco chiari. Abbiamo iniziato dall’Area Manageriale semplicemente perché da qualche parte bisognava pur cominciare, ma ti assicuriamo che andremo avanti con tutte le altre.
      A questo proposito, visto che l’argomento ti interessa, ci farebbe molto piacere se volessi partecipare attivamente alla discussione. Se ti va, puoi:
      • Iscriverti al nostro Forum e dire la tua.
      • Scriverci una mail a segreteria@fabi-bi.it.
      Sarebbe un ottimo modo per valutare insieme il materiale che riguarda proprio l’Area Operativa.
      Grazie ancora per avercelo fatto notare, a presto!

  4. nella p.a. le retribuzioni devono essere pubbliche: perché non pretendete che siano pubblicate le liste dei promossi e, soprattuto, le gratifiche?

    1. Grazie Issa,
      in questo tuo commento hai ben rappresentato la mancanza di trasparenza che noi denunciamo. Sicuramente porteremo in discussione tra le proposte FABI BI anche la pubblicazione dei promossi e di chi ha preso gratifiche.

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