Capire gli Avanzamenti – Episodio 10 –
Si chiude un capitolo, ma la serie continua

Con questo post si conclude il ciclo di approfondimenti dedicato all’Area Manageriale all’interno della nostra serie Capire gli Avanzamenti.

Abbiamo denunciato carenze di trasparenza, mancanza di criteri oggettivi, valutazioni arbitrarie e logiche spartitorie che penalizzano il merito e alimentano disuguaglianze.

Ma la serie non finisce qui, perchè a settembre proseguiremo con i focus su Area Operativa (profilo amministrativo e profilo tecnico-operativo), job posting e vacancy, per poi presentare una proposta di riforma complessiva. Intanto, la nuova Direttiva UE 2023/970 rafforza i nostri rilievi, imponendo entro il 2026 trasparenza, criteri oggettivi e tutela contro le discriminazioni nelle progressioni di carriera. Il nostro impegno continuerà affinché il recepimento sia reale, non solo formale.

Nell’episodio precedente Il grande gioco delle promozioni.

Check list dei prossimi passi di "Capire gli avanzamenti"

Oggetto:

Capire gli Avanzamenti: si chiude un capitolo, ma la serie continua

Data di riferimento:

24 Luglio 2025

Episodio:

10

Notizia:

Link alla notizia

Fine del manageriale, inizio dell’operativo: la serie continua

Questo non è un punto di arrivo: è solo una pausa prima della ripartenza.

Da settembre proseguiremo con nuovi approfondimenti, questa volta dedicati all’Area Operativa, per portare alla luce criticità e disparità anche in quel segmento fondamentale della nostra organizzazione. Non mancherà un focus specifico su job posting e vacancy, strumenti che sulla carta promettono trasparenza, ma che nella pratica pongono molteplici interrogativi.

Al termine di questo lavoro proporremo una riforma concreta, fondata su criteri trasparenti, equi e verificabili, che punti a restituire dignità e chiarezza al percorso di crescita professionale per tutte e tutti.

Novità: una direttiva europea che dà forza alle nostre battaglie

Il lavoro che abbiamo svolto con la serie Capire gli Avanzamenti non è isolato né visionario: è pienamente in linea con una trasformazione normativa già in atto. La Direttiva UE 2023/970, entrata in vigore a maggio 2023, impone agli Stati membri – Italia inclusa – di recepire entro il 2026 nuove regole vincolanti sulla trasparenza retributiva e sugli avanzamenti di carriera.

L’Amministrazione ha ora una preziosa opportunità per riaffermare la sua storica leadership. Recependo immediatamente la nuova Direttiva europea, senza attendere i tempi di recepimento nazionali, la Banca d’Italia può dimostrare concretamente di essere, ancora una volta, un passo avanti rispetto alle altre amministrazioni, recuperando quel ruolo di precursore che l’ha distinta in passato.

La direttiva stabilisce che i sistemi di progressione debbano basarsi su criteri oggettivi, chiari, accessibili e neutrali rispetto al genere. Ogni lavoratore dovrà poter conoscere i criteri con cui viene valutato e il motivo per cui un collega con ruolo equivalente ha ricevuto un avanzamento o un aumento. Se emergono disparità ingiustificate superiori al 5%, le organizzazioni saranno tenute ad attivare audit interni con la partecipazione delle rappresentanze sindacali, e a predisporre piani correttivi vincolanti.

La Direttiva introduce inoltre un principio rivoluzionario: l’inversione dell’onere della prova. Se un lavoratore denuncia una discriminazione salariale o di carriera, sarà il datore di lavoro a dover dimostrare che non vi è stata disparità.

Tutto ciò conferma che quanto da noi denunciato nei mesi scorsi – logiche arbitrarie, mancanza di trasparenza, valutazioni poco giustificabili – non è solo un problema interno alla Banca d’Italia, ma un nodo europeo. E ora esistono strumenti normativi per scioglierlo.

La FABI-BI c'è

Come FABI-BI ci impegneremo perché il recepimento italiano della direttiva non sia un adempimento formale, ma un cambiamento reale. E per farlo, porteremo avanti richieste concrete, basate su criteri verificabili, accesso ai dati e piena partecipazione dei lavoratori.

Ci prendiamo una pausa estiva, ma a settembre torneremo con la stessa determinazione e una proposta sindacale all’altezza delle sfide che abbiamo messo a fuoco.

Se vuoi partecipare e proporre idee e soluzioni il Forum è aperto al contributo di tutti.

FABI-BI
Un sindacato autonomo e libero che ascolta, valuta e agisce.

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Due proposte di riforma a confronto e le regole di oggi

Prima di contare segmenti, livelli e scatti conviene chiedersi che cosa sia una carriera. Il sistema attuale una strada la disegna, dal Vice assistente al Coadiutore e oltre. La riforma cancella quei passaggi e li sostituisce con due segmenti e una successione di aumenti biennali. Da qui leggiamo voce per voce la proposta del 2026 e l’ultima versione di quella del 2024, quella del 18 dicembre, tenendo sempre come terzo termine di paragone le regole in vigore adesso.

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