Capire gli Avanzamenti – Episodio 12 –
Il passaggio da Operaio di 3ª junior a Operaio di 3ª, e da 3ª a 2ª

Con questo episodio entriamo nel dettaglio della carriera del profilo tecnico-operativo dell’Area Operativa della Banca d’Italia, concentrandoci sui primi due passaggi di grado:

  • da Operaio di 3ª categoria junior a Operaio di 3ª categoria

  • da Operaio di 3ª categoria a Operaio di 2ª categoria

Per inquadrare meglio il contesto, rimandiamo alla scheda dedicata “Struttura dell’Area Operativa”, che illustra la suddivisione in comparti e profili.

Oggetto:

Capire gli avanzamenti: il passaggio da Operaio di 3ª categoria junior a Operaio di 3ª, e da 3ª a 2ª

Data di riferimento:

10 Settembre 2025

Episodio:

12

Notizia:

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Come è nato il grado di Operaio di 3ª categoria junior

La categoria 3ª junior è stata introdotta con decorrenza 1° marzo 2018 come punto di ingresso per i neoassunti nel profilo tecnico-operativo.
L’obiettivo dichiarato era favorire un inserimento graduale, con un percorso di affiancamento e addestramento, prima di passare al livello di piena operatività della 3ª categoria.

Questa scelta ha creato, di fatto, una classe di ingresso penalizzante: chi entra oggi, pur avendo gli stessi requisiti e competenze – anzi di più – di chi era assunto prima del 2018, deve permanere fino a 7 anni nel grado junior prima di raggiungere il livello di partenza dei colleghi entrati in precedenza.

A questa penalizzazione si aggiunge una differenza retributiva iniziale rilevante: lo stipendio annuo lordo di ingresso nella 3ª categoria junior è quasi 9.000 euro inferiore rispetto a quello dell’operaio di terza e al vice assistente, analogo grado di ingresso del profilo amministrativo.

Ai concorsi per Operaio di 3ª categoria junior si accede con il diploma di scuola secondaria superiore (come per i vice assistenti) e non sono previsti punteggi aggiuntivi per la laurea. Tuttavia, le competenze richieste negli ultimi bandi sono tali da attrarre anche candidati con titoli universitari: al 30 giugno 2025, il 28% degli Operai di 3ª categoria è laureato.

Come si avanza da 3ª junior a 3ª e da 3ª a 2ª

Gli operai, così come i vice assistenti, possono avanzare attraverso due strade, per merito e titoli e per anzianità congiunta al merito.

Per merito e titoli Per anzianità congiunta al merito
Da Operaio di 3ª categoria junior a Operaio di 3ª categoria con un’anzianità di almeno 4 anni e inferiore a 7 anni nel grado (1). dopo 7 anni senza insufficienze nell’ultimo rapporto valutativo annuale.
Da Operaio di 3ª categoria a Operaio di 2ª categoria con un’anzianità di almeno 6 anni e inferiore a 8 anni nel grado. dopo 8 anni senza insufficienze nell’ultimo rapporto valutativo annuale.

(1) I tempi di 4-7 anni sono stati introdotti con gli accordi del 2021, che hanno rivisto, riducendoli, quelli orgininariamente previsti nel 2018 che erano di 6-8 anni.

Anche per gli operai vale la cosiddetta “trappola del 31 dicembre”, che può allungare ulteriormente i tempi di passaggio, così come la possibilità di ricorso interno contro la valutazione annuale, già descritta nell’episodio dedicato ai vice assistenti.

Molte delle considerazioni fatte per i vice assistenti – sulla trasparenza dei criteri, sulle differenze tra passaggi per merito e per anzianità, e sull’impatto delle valutazioni – valgono anche per gli operai. Per non ripetere due volte gli stessi contenuti, rimandiamo a quell’articolo per l’approfondimento.

 

Criteri adottati per gli avanzamenti

Nel caso dello scrutinio per valutazione comparativa del merito e dei titoli, si procede con:

  • Attribuzione di punteggi secondo una griglia prestabilita
  • Redazione di una graduatoria in ordine decrescente di merito
  • Promozione in base alla posizione in graduatoria e al numero di posti disponibili

Non sono previste prove scritte/orali, ma il giudizio si basa sulla valutazione del merito (ultimi x bollettini di valutazione) e dei titoli (anzianità, assiduità e deontologia professionale).

I punteggi vengono assegnati sulla base di una griglia precisa che tiene conto dei seguenti elementi:

Voce di valutazione 3ª Junior → 3ª Categoria
(Merito e titoli, 4–<7 anni)
3ª Categoria → 2ª Categoria
(Merito e titoli, 6–<8 anni)
Merito
(basato sugli ultimi rapporti valutativi annuali)
Le valutazioni vanno da insufficiente a 3° grado, il massimo.
Fino a 5 punti × ultimi 3 anni Fino a 4 punti × ultimi 5 anni
Penalità per classificazione 2° grado −0,30 punti −0,25 punti
Penalità per classificazione 1° grado −0,60 punti −0,50 punti
Penalità per insufficienza −1,25 punto −1,00 punto
Anzianità nel grado 0,50 punti per ogni anno di permanenza nella 3^ categoria junior 1 punto al 1° anno di permanenza nella 3ª categoria maturato oltre il minimo per la selezione
Assiduità Fino a 1,50 punti in base ai giorni di presenza degli ultimi 3 anni Fino a 2 punti in base ai giorni di presenza degli ultimi 4 anni
Deontologia professionale Fino a 3 punti (assenza provvedimenti disciplinari/note di richiamo negli ultimi 2 anni) Fino a 3 punti (assenza provvedimenti disciplinari/note di richiamo negli ultimi 2 anni)
Criteri in caso di parità 1. Decorrenza nel grado Stessi criteri
2. Decorrenza nei gradi precedenti dello stesso profilo
3. Decorrenza di assunzione in altro profilo/categoria
4. Età anagrafica (più anziano)

L’avanzamento per anzianità congiunta al merito avviene:

– Dopo 7 anni senza insufficienze per l’operaio di terza junior

– Dopo 8 anni senza insufficienze per l’operaio di terza

Attenzione particolare va posta alle assenze legate a eventi legittimi ma non “neutri” (es. congedo matrimoniale, congedo parentale, permessi per motivi di studio), che possono determinare la perdita di decimi di punto cruciali ai fini dello scrutinio. Le tipologie di assenza che non incidono né sul calcolo del premio di presenza né su quello dell’assiduità sono le stesse. L’elenco completo è riportato in fondo all’articolo Premio di Presenza: proposta di revisione.

Criticità della progressione

Molte delle criticità qui rilevate sono analoghe a quelle riscontrate nel passaggio da vice assistente ad assistente nel profilo amministrativo.

Mancanza di trasparenza sui posti negli scrutini comparativi e valutazioni poco oggettive

Il numero dei posti per il passaggio anticipato è deciso dall’Amministrazione senza criteri pubblici o quote minime.

  • Nel 2024, solo il 34% (Previsione presente come Dichiarazione a verbale dell’accordo del 15.07.2017) dei promuovibili è passato da junior a 3ª categoria al primo tentativo (16 su 47), nonostante si tratti di un passaggio che dovrebbe essere una naturale conclusione del percorso di inserimento.

  • Esistono griglie di valutazione, ma la discrezionalità nell’assegnazione dei punteggi resta alta, senza dati aggregati che consentano un confronto trasparente.

Anzianità premiata due volte

In caso di pari merito, prevale chi ha più anzianità, criterio già presente nella griglia. Il risultato è penalizzare chi ha migliori valutazioni su merito, deontologia professionale o assiduità.

Sottoutilizzo di profili qualificati

Quasi un terzo degli operai di 3ª è laureato, ma svolge mansioni di base con prospettive lente e stipendi ridotti, alimentando demotivazione e rischio di turnover.

Possibili interventi migliorativi

  • Ridurre i tempi minimi

  • Quote minime obbligatorie di promozione

  • Uniformare i bollettini tra le strutture

  • Rendere pubblici i dati valutativi aggregati

  • Estendere la promozione a tutti i pari merito

  • Revisione dei criteri di accesso ai concorsi per Operaio di 3ª junior

Questi sono i principali ambiti su cui intervenire. Al termine dell’analisi dedicata a Capire gli avanzamenti – Area Operativa, la FABI-BI presenterà proposte più dettagliate, in attesa di una riforma complessiva e strutturale.

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  1. Dopo quanti anni massimi un Operaio di 3ª categoria junior può passare alla 3ª categoria per anzianità?
    a) 3 anni
    b) 5 anni
    c) 7 anni

  2. Per passare da Operaio di 3ª categoria a Operaio di 2ª categoria per merito e titoli, quanti anni servono?
    a) Da 4 a 6 anni
    b) Da 6 a 8 anni
    c) 10 anni tondi tondi

  3. Al 30 giugno 2025, che percentuale di Operai di 3ª categoria è laureata?
    a) 12%
    b) 28%
    c) 50%

  4. Lo stipendio iniziale di un Operaio di 3ª categoria junior è inferiore a quello di un Vice Assistente di:
    a) Circa 2.000 euro annui
    b) Più di 8.000 euro annui
    c) Dipende da come si sveglia il bilancio aziendale

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