Trappola del 31 dicembre: otto mesi di differenza. Perché?

Chiarito il funzionamento dell’Area Manageriale, il tema ora è un altro: la differenza di impatto tra i due sistemi.

In entrambe le Aree basta un giorno oltre la soglia per perdere un anno.
Ma gli effetti nel tempo non sono equivalenti, e soprattutto le soglie non sono equivalenti.

Oggetto:

Trappola del 31 dicembre

Data di riferimento:

19 Febbraio 2026

Episodio:

3

Notizia:

Link alla notizia

Come funziona il meccanismo

Nell’Area Manageriale l’anno di assunzione è utile ai fini dell’anzianità solo se la presa di servizio avviene entro il 1° settembre.

La penalizzazione è circoscritta: riguarda l’anno di ingresso e produce uno slittamento secco di un anno. Dopo il primo passaggio, il sistema si riallinea su decorrenze comuni.

Nell’Area Operativa, l’anno di assunzione è utile ai fini dell’anzianità solo se la presa di servizio avviene entro il 1° gennaio.

La penalizzazione può trascinarsi nei passaggi successivi, incidendo sulla progressione per un periodo più lungo.

Il risultato è che due meccanismi formalmente simili producono effetti molto diversi.
In un caso l’impatto è contenuto e si stabilizza; nell’altro può diventare strutturale.

In un caso “12 mesi meno un giorno” non valgono nulla, che equivale a dire, nel caso più estremo, che 364 giorni valgono zero,

nell’altro “4 mesi meno un giorno” non valgono nulla, che equivale a dire che bastano 122 giorni per fare un anno.

Tra i due casi c’è una differenza enorme, da un lato ho una tolleranza di otto mesi, otto mesi di assenza che non penalizzano, dall’altro lato ho tolleranza zero: basta un solo giorno e perfino 364 giorni di lavoro spariscono.

Tempo, competenze, responsabilità, vita lavorativa reale che non conta. E allora la domanda è inevitabile: perché la regola “taglia” quantità di servizio così diverse? Il lavoro dell’Area Operativa vale meno?
Se la risposta è no, allora questa asimmetria non è un dettaglio tecnico: è un problema di equità.

Proposta FABI-BI: una regola unica e proporzionata per tutte le Aree

Un solo principio comune

Per entrambe le Aree (Operativa e Manageriale), introdurre una regola chiara:

  • il primo anno di permanenza (anno di ingresso nel grado/segmento) vale se c’è stata prestazione di servizio per almeno 4 mesi nell’anno di riferimento

Effetto: sparisce l’assurda differenza per cui:

  • “12 mesi meno un giorno” non valgono nulla (Operativa),

  • “4 mesi meno un giorno” non valgono nulla (Manageriale).

Allineare le decorrenze al 1 gennaio

Eliminare il trascinamento della trappola del 31 dicembre per tutte le promozioni nei gradi dell’area operativa che avvengono per anzianità congiunta al merito, dove ora si trascina la data di assunzione.

Clausola di salvaguardia
  • Applicazione solo in miglioramento: nessuno perde diritti già maturati.

  • Avvio per i neoassunti da una data certa (es. dal prossimo anno di avanzamenti), con possibilità di estensione ai casi recenti.

Obiettivo dichiarato

Stessa dignità del lavoro, stessa logica di conteggio.
Non due pesi e due misure tra Aree.

Può interessarti anche...

Due proposte di riforma a confronto e le regole di oggi

Prima di contare segmenti, livelli e scatti conviene chiedersi che cosa sia una carriera. Il sistema attuale una strada la disegna, dal Vice assistente al Coadiutore e oltre. La riforma cancella quei passaggi e li sostituisce con due segmenti e una successione di aumenti biennali. Da qui leggiamo voce per voce la proposta del 2026 e l’ultima versione di quella del 2024, quella del 18 dicembre, tenendo sempre come terzo termine di paragone le regole in vigore adesso.

continua a leggere

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi questa informazione

Partecipa alla discussione: