Oggi lo scatto matura ogni anno. Chi è inquadrato come Coadiutore matura 1.456 euro l’anno, e dopo due anni ne ha maturati 2.912.
La proposta della Banca prevede invece un livello di 2.912 euro ogni due anni e, rispondendo a una nostra domanda al tavolo, ha precisato che verrebbe riconosciuto all’inizio del biennio.
Qual è il vantaggio rispetto al sistema attuale?
Se arriva all’inizio, cioè anticipato, chi entra nel biennio si trova subito i 2.912 euro e li tiene per due anni. Nel sistema di oggi, invece, al primo anno se ne maturano 1.456 e al secondo si arriva anch’esso a 2.912.
Alla fine di ogni anno pari i due sistemi coincidono. Dopo due anni hanno tutti maturato 2.912 euro, dopo quattro 5.824, dopo sei 8.736. La differenza sta tutta negli anni dispari, e vale 1.456 euro in più o in meno.
Senza considerare per ora l’IPCA:
| Anno |
Sistema annuale attuale |
Biennale anticipato |
| 1 |
1.456 € |
2.912 € |
| 2 |
2.912 € |
2.912 € |
| 3 |
4.368 € |
5.824 € |
| 4 |
5.824 € |
5.824 € |
Negli anni pari i due sistemi arrivano allo stesso livello.
Negli anni dispari, invece, con il biennale anticipato la base stipendiale è 1.456 euro più alta.
In pratica, ogni due anni 1.456 euro di incremento arrivano con un anno di anticipo rispetto al sistema attuale.
Questo è il principale vantaggio economico della proposta e, su questo specifico punto, i numeri danno ragione alla Banca.
La Banca lo ha dichiarato al tavolo spiegando di voler adottare la soluzione che massimizza il beneficio economico dei colleghi, e sulla base dei numeri quella affermazione è corretta.
Rispetto al sistema attuale il vantaggio esiste, perché ricevere lo scatto un anno prima significa averlo in busta paga per un anno in più a ogni biennio, e questo si ripete per tutta la vita lavorativa. Su quanto valga esattamente lungo una carriera stiamo completando i conti, e li pubblicheremo separatamente.
Quello che si può già dire con precisione è dove quel vantaggio non sta.