Categoria: APPROFONDIMENTI

La proposta FABI-BI punta a trasformare la Lump Sum in una prestazione definita e flessibile. La chiave è usare i rilasci del fondo TQP per il welfare aziendale anziché trasformarli in utili per la Banca, garantendo equità ai colleghi assunti dopo il 1993.
Non è solo il passaggio a Primo assistente a diventare più difficile. Anche verso Coadiutore principale i numeri mostrano meno promossi, più scrutinabili e percentuali in calo. Letti insieme agli articoli già pubblicati su Assistenti e Coadiutori, questi dati confermano che il problema riguarda l’intera architettura della carriera operativa.
La Circolare n. 291/2016 (Testo Unico sulla gestione del tempo) è stata aggiornata l’ultima volta a dicembre 2024. Nel frattempo, la normativa nazionale ha introdotto novità nel 2025 e nel 2026 su congedo parentale e malattia della figlia o del figlio. Serve quindi un aggiornamento rapido della disciplina interna e, soprattutto, delle procedure.
FABI-BI ha inviato due lettere formali per verificare l’applicazione del contratto di ristorazione e chiede maggiore equilibrio nutrizionale e inclusione nei menù. Parte la campagna “100 segnalazioni”.
Nomine senza vacancy: FABI-BI evidenzia il contrasto tra l’Art. 68 del Regolamento, il Piano Anticorruzione e le prassi opache dell'Amministrazione. La trasparenza è un obbligo, non un'opzione. Seguiranno approfondimenti con l'ufficio legale.
FABI-BI ha presentato a luglio 2025 una proposta di ammodernamento delle postazioni e l’ha formalizzata a settembre. Dopo due articoli di approfondimento e la conclusione della rilevazione SLC, non è arrivato alcun riscontro. Invitiamo colleghe e colleghi a segnalarci ulteriori criticità ed esigenze.
Dopo il chiarimento della Banca sulle regole dell’Area Manageriale, il punto non è più capire come funziona il sistema, ma confrontarlo con quello dell’Area Operativa. In entrambe le Aree basta un giorno oltre la soglia per perdere un anno. Ma gli effetti non sono equivalenti e soprattutto le soglie di tolleranza sono diverse, un giorno contro otto mesi.
Il Premio di laurea non era un “bonus una tantum”: era un riconoscimento stabile della formazione universitaria (Regolamento 1° marzo 1983), pensato per valorizzare titolo, qualifica e studio anche conseguito in servizio. Se resta fermo nel tempo, l’inflazione lo svuota: formalmente esiste, nella pratica smette di premiare.
La Direttiva UE 2023/970 impone trasparenza salariale, criteri chiari di avanzamento e obblighi di correzione dei divari. Il cuore della discriminazione oggi sono le promozioni. Ed è lì che bisogna intervenire.
Un tempo ponte verso la carriera direttiva, oggi il grado di Coadiutore è sospeso tra due Aree. Concorsi limitati, esperienza ignorata, merito frainteso. La FABI-BI propone un sistema più equo e trasparente, che riconosca davvero competenze e professionalità.