Capire gli avanzamenti – Episodio 2 –
Confronto assente: il dipendente resta solo di fronte al giudizio

Molti colleghi, dopo un mancato avanzamento, si chiedono come siano stati valutati.

Ognuno conosce le proprie evidenze professionali (incarichi, feedback, risultati), ma tutto il resto — criteri applicati, peso degli elementi, confronto con i promossi — resta sconosciuto.

Il sistema degli avanzamenti si fonda su una valutazione comparativa. Ma senza la possibilità di confrontarsi con gli altri candidati, ogni giudizio resta isolato e incontestabile.

Dopo aver affrontato nel primo episodio il tema della trasparenza (criteri assenti, motivazioni mancanti, mancanza di controllo), ci concentriamo ora su un altro aspetto cruciale:

l’assenza di confronto tra candidati.

Nel prossimo episodio analizzeremo i molti parametri senza metriche (scale senza gradini).

 

Oggetto:

Capire gli avanzamenti: senza confronto, nessuna verifica è possibile

Data di riferimento:

26 Giugno 2025

Episodio:

2

Notizia:

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Il problema: giudicati senza confronto

Nessun candidato riceve automaticamente la propria scheda di valutazione: per ottenerla, è necessario presentare un’istanza formale di accesso agli atti. L’unica cosa che ogni collega conosce, in partenza, sono le proprie “evidenze” personali: incarichi svolti, feedback ricevuti, risultati ottenuti.

Ma resta completamente sconosciuto:

  • quali siano le evidenze degli altri candidati;
  • con quale scala di valutazione siano state esaminate le proprie e le altrui attività;
  • quale peso sia stato attribuito ai diversi fattori di giudizio (esperienze pregresse, incarichi, contributi trasversali, feedback, ecc.);
  • quale sia la “complessità degli obiettivi” assegnati, previsto nella normativa interna come fattore di valutazione.

L’esclusione è spesso giustificata con un generico “altri più meritevoli”, ma non si ha accesso a informazioni oggettive per valutarne la fondatezza.

Una valutazione senza confronto non è equa

In un sistema realmente meritocratico, ogni valutazione dovrebbe:

  • applicare criteri comuni;
  • essere confrontabile;
  • permettere a tutti di comprendere le ragioni dell’esito.

Nel sistema attuale:

  • le schede individuali non consentono confronto;
  • non esiste una griglia pubblica dei criteri applicati;
  • anche in presenza delle schede dei promossi, mancano strumenti oggettivi di comparazione.

Implicazioni pratiche

  • È impossibile riconoscere disparità di trattamento o errori di valutazione.
  • Un lavoratore può essere escluso per carenze su alcuni parametri, senza poter verificare se quei criteri sono stati applicati anche agli altri.
  • Anche accedendo alla propria scheda tramite istanza, il confronto resta difficile e incompleto: non esistono parametri dichiarati ex ante, né criteri leggibili ex post. Le schede elaborate dalla Commissione non offrono una griglia chiara per interpretare le valutazioni né permettono un confronto oggettivo e verificabile.

Esempio: mi si dice che non sono stato promosso perché ho pochi incarichi. Ma se non so quanti ne hanno i promossi, come posso sapere se questo elemento è stato davvero discriminante o solo una giustificazione ex post?

Una corsa a porte chiuse

Il meccanismo attuale equivale a partecipare a una selezione senza conoscere i criteri degli altri concorrenti. Nessuno accetterebbe un concorso pubblico così:

  • senza griglia comparativa,
  • senza accesso alle schede altrui anonimizzate,
  • senza possibilità di verificare se i criteri sono stati coerenti.

Eppure è ciò che accade negli avanzamenti.

Un esempio concreto

Marco lavora da anni con ottimi risultati. Quando chiede perché non è stato promosso, gli viene detto che alcuni candidati avevano più incarichi interni e pubblicazioni. Ma Marco non può verificare nulla: non conosce le valutazioni dei promossi, né su quali criteri precisi si basavano. Pochi giorni dopo scopre che tra i promossi ci sono colleghi senza alcun incarico, e che in altri casi non erano richieste pubblicazioni. Marco resta solo con i suoi feedback, i suoi incarichi e il suo impegno, con il forte dubbio di essere stato trattato in modo iniquo.

Cosa propone FABI-BI

Per garantire equità e verificabilità, chiediamo:

  1. Una scheda comparativa anonimizzata, che consenta a ciascun candidato di confrontare i propri parametri con la media dei promossi;
  2. Una griglia pubblica dei criteri applicati, da validare prima dell’inizio del processo;
  3. Un sistema di feedback strutturato, con evidenza degli elementi valutati e del loro peso.

Questi strumenti sono già in uso in molte amministrazioni e non violano la privacy, se costruiti correttamente.

Il confronto è tutela

Confrontarsi non è un privilegio, è un diritto. Per questo continueremo a chiedere un sistema che permetta ai lavoratori di capire, valutare e reagire, senza dover ricorrere alla fiducia cieca o all’accesso agli atti come unica via. Un sistema più aperto e trasparente migliora anche il clima lavorativo e il benessere organizzativo.

Per recuperare i diritti, serve anche recuperare il confronto.

La FABI-BI c'è

Per aiutarti a comprendere, confrontare, tutelarti.
Vogliamo costruire strumenti concreti per rendere i processi valutativi più trasparenti e accompagnarti – se lo desideri – nella lettura e nell’analisi della tua posizione.
Su questo tema è aperta una discussione sul forum, partecipa perchè ogni esperienza, dubbio o proposta può contribuire a migliorare il sistema.

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2 risposte

  1. Se gli incarichi sono importanti per passare di segmento è necessario anche un sistema trasparente di assegnazione degli incarichi. Mi sono proposta al mio capo per svolgere attività extra e non mi sono stati assegnati incarichi ma compiti operativi che non vengono valutati per il passaggio.

    1. Ciao Giulia,
      grazie dell’attenzione. Siamo concordi al 100% su quanto dici e sicuramente la discrezionalità che tu richiami, anche nell’assegnazione degli incarichi, deve essere rimossa se vogliamo un sistema che premi chi ha desiderio di impegnarsi nel suo lavoro e di migliorare la sua posizione. Prendiamo questa tua segnalazione come un’ulteriore indicatore della necessità di rimettere mano a tutto il sistema. Grazie mille.

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