Tag: IPCA ed efficienza

La Banca chiarisce alcuni criteri sul Premio di laurea, ma conferma un sistema complesso e ancorato al 1983. FABI-BI chiede nuove regole, importi aggiornati e un incontro dedicato.
Il Premio di laurea non era un “bonus una tantum”: era un riconoscimento stabile della formazione universitaria (Regolamento 1° marzo 1983), pensato per valorizzare titolo, qualifica e studio anche conseguito in servizio. Se resta fermo nel tempo, l’inflazione lo svuota: formalmente esiste, nella pratica smette di premiare.
Accettata la proposta sull'efficienza all'1,6%: 1% strutturale, 0,3% una tantum (pagati a gennaio '26) e 0,3% alla Lump sum. FABI-BI apre il dialogo per legare i futuri aumenti all'inflazione (IPCA) anziché alla sola efficienza.
Produttività in aumento (+1,6%) ma riconoscimenti fermi: la FABI-BI accoglie la proposta di destinare lo 0,3% alla Lump Sum, chiede la strutturalizzazione del restante 1,3% e una revisione complessiva del metodo di calcolo. Serve coerenza tra risultati, regole e missione pubblica della Banca d’Italia.
Accordo IPCA ed Efficienza aziendale: domani la sottoscrizione. A marzo 2025 saranno: aggiornati gli stipendi in modo strutturale nella misura dell'1,9% a partire dal 1 gennaio 2024; erogati i 14 mesi di arretrato; erogata l'Efficienza aziendale una tantum pari allo 0,27% della voce stipendio annuo lordo.
Per aiutare le colleghe e i colleghi a comprendere meglio l’attuale situazione e favorire una partecipazione attiva, la FABI condivide la propria posizione e le proprie proposte sui diversi temi, spiegando cosa è attualmente al tavolo delle trattative, quali questioni restano escluse e quali ritardi stanno ostacolando i progressi.