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Dopo 30 anni, e 8 dalla Riforma dell’Area Manageriale/Alte professionalità, nelle giornate del 25 ottobre, 27 novembre e 18 dicembre l’Amministrazione ci ha presentato il suo progetto di riforma degli inquadramenti dell’Area operativa, dopo circa due anni di confronto.

Oggetto:

RIFORMA DEGLI INQUADRAMENTI DELL’AREA OPERATIVA

Ultimo incontro:

18 Dicembre 2024

N° incontri

20

Note

Se approvata, la Riforma sarà operativa per i prossimi 30 anni.

Discussione:

A che punto siamo?

La nostra posizione

La proposta presentata dall’amministrazione è irricevibile. Va cestinata e riscritta da zero. L’Area Operativa rappresenta quasi il 50% del personale, composto da persone che ogni giorno lavorano con serietà e dedizione. Un numero così significativo di lavoratori merita rispetto, un futuro dignitoso e una reale prospettiva di crescita professionale, non di essere mortificato o ignorato. Torniamo a dire che la migliore riforma è quella che prevede la costituzione di un’unica Area, con gli addetti dell’Area Operativa inclusi sotto quella Manageriale e con i Coadiutori e Coadiutori principali inseriti nel segmento degli Expert.

La posizione dell'Amministrazione

Articolazione dell’area

Nuovi Segmenti, vecchie criticità

I settori attuali (Supervisori e Operativi) diventano “Specialisti di processo” e “Addetti di processo”. Un cambio di nome che non modifica la sostanza.

Mansioni del personale

Riduzione delle mansioni

Si riducono i mansionari da tre a due, eliminando alcune attività per gli Specialisti (ex Coadiutori e Coadiutori principali). Aumenta la flessibilità a scapito dei lavoratori.

Alimentazione dell’area

Assunzioni flessibili e penalizzanti

Le nuove regole permettono assunzioni in qualsiasi livello dell’Area, dai più bassi (Operaio 3^ junior) ai più alti (Coadiutore principale).

Senza meccanismi di tutela questa prerogativa potrebbe bloccare la crescita interna con assunzioni dirette ai livelli più alti, oppure potrebbe favorire assunzioni iperqualificate a costi sempre più bassi.

Un futuro incerto per gli operai

Perché l’Amministrazione non parla apertamente di operai? Vuole forse trasformarli in amministrativi, facendogli svolgere anche mansioni non proprie, pagandoli sempre meno? Sembra di rivivere l’eliminazione della categoria dei Se.Ge.Si., se possibile, in una versione persino peggiore.

Il sistema di valutazione

Valutazione soggettiva e penalizzante

Il nuovo sistema elimina elementi oggettivi nella valutazione, rendendo impossibile la tutela sindacale. Inoltre, è strutturato in modo tale da non prevedere alcuna possibilità di eccellere: i lavoratori possono essere valutati solo come “Standard” o al di sotto, senza mai superare la media. Un principio che sembra ignorare le leggi della statistica e sottendere un forte pregiudizio dell’Amministrazione verso la carriera operativa, considerata implicitamente come “sub-normale”.

Passaggi di segmento e di area

Promozioni arbitrarie e bloccate

Il numero di posti per i passaggi di segmento sarà deciso a discrezione dell’Amministrazione, senza alcuna garanzia per i dipendenti. Per il passaggio di Area, invece, non cambia nulla.

In tutti i passaggi è prevista la mobilità.
La possibilità di assumere direttamente dall’esterno nei livelli degli specialisti rischia di escludere gli addetti interni da ogni reale opportunità di crescita nell’Area.

La FABI ha proposto di legare il numero dei posti a concorso a una percentuale dei promovibili, ma l’Amministrazione ha già respinto questa proposta, di fatto mantenendo la piena libertà di ridurre i posti, anche fino al blocco totale delle promozioni.

Retribuzioni

Stipendi: aumenti irrilevanti e numeri opachi

La Delegazione aziendale ci ha presentato una serie di grafici per illustrare gli aumenti stipendiali previsti, ma questi dati non sono stati messi in condizione di essere verificati e quindi non possono essere accettati sulla fiducia.

Anche assumendo che le ipotesi sottostanti siano realistiche, gli aumenti proposti sono ridicoli. Ecco qualche esempio:
  • Vice Assistente: +€2.250 annui
  • Assistente: +€2.750 annui
  • Assistente (entrato da Vice assistente): +€750 annui
  • Assistente superiore (da Assistente): +€1.250 annui
  • Assistente superiore (da Vice assistente): +€625 annui
  • Primo assistente: +€375 annui
  • Coadiutore: +€1.250 annui
  • Coadiutore principale: +€500 annui
Anche questi importi, sebbene in molti casi piuttosto modesti, non sono comunque certi, poiché dipendono in parte da lunghi e complessi percorsi formativi. Percorsi quinquennali, ancora da definire, la cui durata rende sicuramente molto difficile il loro completamento.

Prossimi passaggi

Attendiamo la prossima convocazione, auspicando che le altre sigle sindacali non commettano l’errore di avallare una proposta che rappresenterebbe una disfatta per l’intera Area Operativa.

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Due proposte di riforma a confronto e le regole di oggi

Prima di contare segmenti, livelli e scatti conviene chiedersi che cosa sia una carriera. Il sistema attuale una strada la disegna, dal Vice assistente al Coadiutore e oltre. La riforma cancella quei passaggi e li sostituisce con due segmenti e una successione di aumenti biennali. Da qui leggiamo voce per voce la proposta del 2026 e l’ultima versione di quella del 2024, quella del 18 dicembre, tenendo sempre come terzo termine di paragone le regole in vigore adesso.

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