Capire gli Avanzamenti – Episodio 6 –
Gli incarichi: premessa obbligata, ma senza regole

Avanzamenti e incarichi: premiati solo alcuni?
Incarichi e ruoli organizzativi sembrerebbero decisivi per ottenere un avanzamento. Ma chi li assegna? Con quali garanzie e con quali criteri? E perché alcuni non li ricevono mai?

Nel sesto episodio di Capire gli Avanzamenti affrontiamo una delle aree più opache (e decisive, forse) del sistema. Cosa significa “rilevanza” di un incarico? Come vengono assegnati gli incarichi? E cosa si può fare per rendere tutto più trasparente?

Nel precedente episodio abbiamo parlato di Obiettivi e feedback.

Nel prossimo parleremo di Commisioni.

Cartellina con gli incarichi

Oggetto:

Capire gli Avanzamenti: Gli incarichi: premessa obbligata, ma senza regole

Data di riferimento:

15 Luglio 2025

Episodio:

6

Notizia:

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Un criterio decisivo, ma non misurabile

Tra gli elementi valutabili nei passaggi di segmento, la normativa indica:

  • la rilevanza degli incarichi affidati, alla luce della loro complessità tecnica, organizzativa o gestionale;
  • l’efficacia con cui sono stati svolti;
  • e, più in generale, il contributo fornito alla struttura attraverso l’esercizio di tali incarichi.

Ma cosa rende un incarico “rilevante”? Quali caratteristiche ne determinano la complessità? E come si misura l’efficacia? Nessuna di queste domande trova risposta nei documenti ufficiali.

Non esiste una scala codificata, non esiste una griglia di valutazione pubblica, e nessuna delle informazioni è accessibile ex ante al dipendente.

Inoltre, non esistono criteri trasparenti per l’assegnazione stessa degli incarichi. Si rischia così che l’incarico venga attribuito proprio a chi si intende promuovere, rendendo circolare e strumentale l’intero processo.

Una questione importante riguarda anche la natura stessa della struttura: ci sono aree della Banca in cui il lavoro è prevalentemente operativo e non si prestano ad attribuzioni formali di incarichi. In questi casi, i colleghi potrebbero trovarsi esclusi dalla promozione semplicemente perché non ci sono incarichi disponibili da assegnare, con un evidente squilibrio tra strutture.

Tutti gli incarichi sono uguali?

Alcuni incarichi sono formalizzati (Capo Settore, Vice Capo Divisione), altri sono semplici attribuzioni interne, talvolta neppure comunicate formalmente. Alcuni prevedono responsabilità esplicite, altri solo una generica “funzione di supporto”.

Chi e quando si decide se un incarico è effettivamente rilevante? Il Capo struttura? La Commissione? E in base a quali criteri? Durante i lavori della Commissione o prima? Prima, quando?

Il caso di Paola
Paola ha coordinato per due anni un gruppo di lavoro trasversale su progetti innovativi che coinvolgeva differenti Dipartimenti ed enti esterni, con ottimi risultati. L’incarico era formalizzato come Coordinatrice del gruppo di lavoro. Oltre a questo Paola aveva altri tre incarichi di rilievo come Referente e due come semplice membro.
Alla sua richiesta di chiarimenti sull’esclusione dalla promozione, le viene detto che la Commissione ha preferito chi aveva ruoli formalizzati, come Capo Settore o Vice Capo Divisione.
Tuttavia, Paola scopre che tra i promossi ci sono anche colleghi senza alcuna posizione e con incarichi meno impegnativi dei suoi. Le motivazioni non sono pubbliche e il criterio è sempre lo stesso: dipende.

Un sistema che genera sfiducia

Quando un criterio pesa molto, o potrebbe pesare molto, ma non è misurabile, il rischio è alto:

  • si genera sfiducia in chi lavora con impegno ma non riceve riconoscimento;
  • si crea ambiguità tra incarichi “veri” e incarichi solo di nome;
  • si alimenta la percezione di favoritismi, perché tutto può essere giustificato a posteriori;
  • e si lascia spazio a una selezione strategica degli incarichi, assegnati in funzione di una futura promozione.

Già al momento dell’attribuzione dell’incarico, infatti, può innescarsi una dinamica selettiva: si assegna l’incarico alla persona che si ha interesse a far avanzare, innescando un meccanismo circolare che si autoalimenta.

Nel sistema Launchpad il dipendente può consultare i propri incarichi, ma non esiste un archivio accessibile che consenta il confronto con gli altri colleghi. Così, anche il giudizio sull’incarico resta un dato opaco.

In assenza di una pubblicazione sistematica degli incarichi affidati, nessuno può davvero confrontarsi con i colleghi né capire su quale base è avvenuta una scelta.

Tutto questo genera un clima aziendale di forte competizione interna, in cui si scatena una corsa agli incarichi percepiti come premessa obbligata per avanzare. Non una sana competizione, ma una competizione malata, vissuta con crescente frustrazione e disillusione.

Cosa propone FABI-BI

Per rendere il criterio degli incarichi più equo e trasparente proponiamo:

    1. Una classificazione pubblica degli incarichi, con indicazione delle responsabilità associate e del loro livello di rilevanza;
    2. L’uso del sistema già esistente in Launchpad per consultare la propria storia di incarichi, integrato da un’informativa standard sulla classificazione e il peso degli incarichi, e dalla possibilità di consultare – anche in forma anonimizzata – il numero e il tipo di incarichi affidati agli altri colleghi, per favorire confronti trasparenti;
    3. La tracciabilità delle valutazioni sugli incarichi, includendo l’indicazione di come ciascun incarico abbia inciso sul giudizio complessivo e l’accessibilità alle motivazioni, attraverso il sistema Launchpad, arricchito da elementi di confronto e chiarezza sui criteri utilizzati;
    4. La possibilità di contestare la valutazione, in caso di esclusione dalla promozione, attraverso un contraddittorio documentato;
    5. La creazione di un archivio interno accessibile degli incarichi affidati a tutto il personale, per struttura, per genere, per grado e anzianità, anonimizzato se necessario, per consentire confronti equi e verificabili;
    6. Criteri di assegnazione chiari e trasparenti, che evitino la scelta strumentale dell’incarico;
    7. Un presidio di vigilanza sindacale, abilitato all’accesso completo e al monitoraggio del sistema.

Mettiti alla prova: cosa ne pensi?

Gli incarichi più importanti sono sempre formalizzati?

A. Sì, esiste una gerarchia chiara
B. No, molti incarichi sono informali ma rilevanti
C. Non è possibile saperlo in anticipo

Il tuo incarico ha mai pesato nelle decisioni di avanzamento?
A. Sì, in modo chiaro e motivato
B. Non lo so: nessuna informazione disponibile
C. Forse, ma non ho riscontri

Cosa migliorerebbe la valutazione degli incarichi?
A. Definizioni pubbliche e criteri ex ante
B. Meno peso agli incarichi e più alle competenze
C. Eliminare il criterio

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