Trattativa

Avvio della trattativa sull’orario di lavoro: iniziamo un percorso chiaro e concreto

Il 3 dicembre 2025 si è aperto ufficialmente il confronto con l’Amministrazione sul tema della “Gestione del Tempo” e dell’Orario di Lavoro.

In questo primo incontro, l’Amministrazione ha esposto principi generali di equità, benessere e innovazione.

Siamo d’accordo con i principi generali, ma riteniamo essenziale che si traducano in azioni concrete. Per questo, fin da subito, vogliamo porre alcune rivendicazioni specifiche:

  • proponiamo la riduzione dell’orario base a 37 ore settimanali a parità di retribuzione,
  • chiediamo un indennizzo economico per chi non può accedere al lavoro ibrido,
  • insistiamo sul riconoscimento del buono pasto per chi lavora in telelavoro, una battaglia che sosteniamo da tempo, e
  • di rivedere la struttura del premio di presenza e il suo uso negli avanzamenti.

Oggetto:

Orario di lavoro

Ultimo incontro:

3 Dicembre 2025

N° incontri

1

Note

Discussione:

A che punto siamo?

I principi enunciati dalla Banca e i criteri che guideranno la nostra trattativa

Nel primo incontro l’Amministrazione ha indicato quattro parole-chiave:

• Socialità
• Work-life balance
• Equità
• Semplificazioni

Ha inoltre annunciato che, dopo le festività, verrà diffuso un documento di dettaglio. Abbiamo chiesto che i materiali vengano trasmessi in anticipo e non durante l’incontro, così da consentire alle organizzazioni sindacali di analizzarli prima e contribuire in modo più efficace e informato alla trattativa.

Per ora, però, il quadro resta molto generale: non sono stati forniti esempi concreti, criteri operativi, numeri, né una valutazione delle criticità esistenti. Siamo quindi di fronte a principi condivisibili, ma ancora privi di indicazioni su come verranno tradotti in misure reali.

È certamente utile partire dai principi: aiutano a definire una direzione comune. Ma una trattativa serve a trasformare le intenzioni in decisioni pratiche, verificabili e utili per tutte e tutti. Per questo, fin da subito, indichiamo i criteri che guideranno il nostro lavoro durante tutto il percorso negoziale.

 

La nostra bussola nella trattativa sull’orario di lavoro

 

CONCRETEZZA
Le proposte devono produrre risultati verificabili: criteri chiari, tempi certi, applicazione uniforme.
EQUITÀ REALE
Ridurre le disuguaglianze tra strutture, ruoli e condizioni operative, tenendo conto anche di genere, età, carichi di cura e situazioni familiari diverse.
TRASPARENZA
Regole semplici e pubbliche su lavoro da remoto, carichi di lavoro, deroghe e autorizzazioni.
RESPONSABILITÀ CONDIVISA
I responsabili non possono operare in assenza di criteri: servono standard comuni per evitare disparità tra persone e strutture.
PARTECIPAZIONE
Le persone devono conoscere le bozze, capire le scelte e contribuire alle priorità. Una trattativa si fa con chi lavora.
BENESSERE E DISCONNESSIONE
Equilibrio vita-lavoro significa anche gestione dei carichi, limiti chiari alle riunioni fuori orario e diritto alla disconnessione esplicito, rispettato e monitorato.
VALUTAZIONE D’IMPATTO
Ogni misura deve essere analizzata: chi favorisce, chi penalizza, quali effetti produce nel lavoro quotidiano, anche in termini di equità tra donne e uomini e tra chi ha carichi familiari diversi.
COLLABORAZIONE
Nessuna identità di bandiera. Quando altre sigle avanzano proposte utili, eque e concrete, FABI-BI le sostiene

La nuova serie “Capire l'orario di lavoro”

Quando si parla di orario di lavoro, non si parla solo dell’orario di ingresso e di uscita. Si parla di un insieme molto ampio di istituti che regolano il nostro tempo di lavoro e il nostro equilibrio quotidiano: dall’orario settimanale alle forme di flessibilità, dal lavoro ibrido al telelavoro, dai permessi ai congedi, dalla disconnessione ai carichi di lavoro, fino alle compensazioni e alla trasparenza delle regole.
È un sistema articolato, fatto di norme diverse che si incrociano e che richiedono una visione d’insieme.

Per questo, oltre a seguire passo passo la trattativa e aggiornarvi sui suoi sviluppi, avviamo una nuova serie tematica: Capire l’orario di lavoro.
Una guida in più puntate che spiegherà in modo semplice ogni aspetto della normativa: come funziona realmente il lavoro ibrido, quali sono gli orari speciali, come operano banca ore e banca del tempo, quali tutele esistono per genitorialità, fragilità, disabilità, come si applica il diritto alla disconnessione, e quali strumenti permettono di modulare l’orario in base alle esigenze personali.

L’obiettivo è chiaro: mettere a disposizione di tutte e tutti gli strumenti per seguire la trattativa in modo consapevole, comprendendo cosa c’è dietro ogni proposta, ogni limite, ogni possibilità.
Perché parlare di “orario di lavoro” significa parlare di tempo, e il tempo è un elemento fondamentale del nostro benessere.

Per offrire una visione immediata della complessità del tema, mettiamo a disposizione anche una mappa sintetica degli istituti collegati all’orario di lavoro.

 

Alcune rivendicazioni concrete fin da subito

In questa trattativa porteremo progressivamente le nostre proposte, seguendo l’evoluzione del confronto e le esigenze che colleghe e colleghi ci stanno segnalando.
Fin da subito, però, indichiamo alcune richieste concrete.

1. Riduzione dell’orario di lavoro a 37 ore settimanali

Nel sistema bancario da oltre un anno l’orario settimanle è stato portato a 37 ore, senza alcuna penalizzazione economica. (Articolo del Sole24ore)

2. Indennizzo per chi non può accedere al lavoro delocalizzato

Il lavoro ibrido è diventato una parte stabile dell’organizzazione. Chi non può usufruirne sostiene ogni giorno un onere maggiore in termini di tempo, spostamenti e minore flessibilità. Come già avvenuto in passato per chi lavorava su turni, riteniamo necessario prevedere una compensazione economica specifica.
Abbiamo pubblicato un approfondimento dedicato che illustra con chiarezza il principio che ne giustifica la richiesta e le possibili modalità applicative.

3. Riconoscimento del buono pasto al personale in telelavoro

Abbiamo già avanzato questa richiesta in precedenti trattative. L’amministrazione in occasione della firma dell’accordo sulla rete territorile si è impegnata a trattare questo argomento in questa sede. Su questo tema sono disponibili i materiali già pubblicati.

4. Revisione del premio di presenza

La gestione del tempo riguarda anche il modo in cui la presenza in sede viene valorizzata.
L’attuale premio di presenza si basa su regole e criteri di calcolo non più coerenti con l’organizzazione del lavoro: produce differenze ingiustificate tra Area Operativa e Area Manageriale e valorizza la presenza in modo distorto rispetto all’impegno reale.
La trattativa sull’orario di lavoro può essere l’occasione per rivedere questo istituto in modo più coerente ed equo.
Abbiamo già illustrato una proposta di revisione, che potete leggere qui: Premio di presenza proposta di revisione.

Partecipate: la trattativa si costruisce insieme

Questa trattativa riguarda il tempo di tutte e tutti.

Per questo vi invitiamo a contribuire con osservazioni, problemi concreti, idee e proposte.

Potete farlo scrivendo alla casella dedicata segreteria@fabi-bi.it oppure intervenendo nei commenti sotto il post sul nostro sito o nella discussione aperta sul forum.

Ogni contributo è utile: più le esperienze raccolte sono diverse e precise, più saremo in grado di portare al tavolo soluzioni che rispondano davvero alle esigenze di chi lavora ogni giorno nelle nostre strutture.

Può interessarti anche...

Part-time 2026: abbiamo chiesto più tempo

Bando part-time pubblicato il 21 luglio, con termine per la presentazione delle domande fissato al 3 agosto. Abbiamo chiesto una proroga e una diversa programmazione per il futuro, affinché colleghe e colleghi dispongano di un tempo adeguato e concretamente utilizzabile per informarsi, confrontarsi, decidere e presentare la domanda in autonomia, evitando una scadenza collocata nel pieno delle ferie, quando molte persone sono assenti, all’estero o hanno accesso ridotto agli strumenti di lavoro.

continua a leggere

4 risposte

  1. RIPETO. Non concordo per nulla sul premio di presenza. Per gli operativi 7,5 ore di straordinario valgono molto di più di un giorno in più di premio presenza.

    1. Ciao Vianello, capisco il tuo punto sulle 7,5 ore di straordinario, ma il tema del premio di presenza non è sostituire un valore economico con un altro: lo straordinario rimane pagato come oggi e la nostra proposta non lo tocca. Stiamo intervenendo solo sul premio migliorandolo dove è possibile per creare maggiore equità.
      Per l’area operativa, inoltre, un giorno di presenza non impatta solo sul premio, ma anche sugli avanzamenti: lo straordinario non compensa quella perdita.
      La nostra proposta non peggiora nessuna posizione e non riduce diritti o compensi. Se hai idee più chiare o proposte diverse, siamo davvero interessati a valutarle: l’obiettivo è costruire un sistema più equo, non chiuderci su una sola opzione.

  2. Esiste in alcune strutture un orario di vincolo – apertura sportello utenza privata – apertura sportello utenza istituzionale – lavorazione toshiba, ad esempio, tale che il dipendente non può usufruire della flessibilità, a differenza, di qualsiasi altro lavoratore della stessa struttura, ad esempio ingresso e uscita sostanzialmente liberi (anche temporanea per prendere i bambini a scuola e riaccompagnarli a casa). Non ritenete che anche questa differenza vada compensata? Chi fà i due tipi di sportello 8:15 deve essere già pronto e fino alle 13:30 non può assentarsi (in realtà gli orari sono allungati perchè bisogna arrivare prima e uscire dopo quasi ogni giorno).
    La flessibilità esisteva anche prima del COVID e, anche questa, non viene in alcun modo compensata (per i soggetti che non possono usufruirne)

    1. Grazie mille del contributo. Terremo conto della tua segnalazione per le nostre proposte e nella contrattazione complessiva e ti invitiamo a segnalarci eventuali altre problematiche simili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Condividi questa informazione

Partecipa alla discussione: