Nel primo incontro l’Amministrazione ha indicato quattro parole-chiave:
• Socialità
• Work-life balance
• Equità
• Semplificazioni
Ha inoltre annunciato che, dopo le festività, verrà diffuso un documento di dettaglio. Abbiamo chiesto che i materiali vengano trasmessi in anticipo e non durante l’incontro, così da consentire alle organizzazioni sindacali di analizzarli prima e contribuire in modo più efficace e informato alla trattativa.
Per ora, però, il quadro resta molto generale: non sono stati forniti esempi concreti, criteri operativi, numeri, né una valutazione delle criticità esistenti. Siamo quindi di fronte a principi condivisibili, ma ancora privi di indicazioni su come verranno tradotti in misure reali.
È certamente utile partire dai principi: aiutano a definire una direzione comune. Ma una trattativa serve a trasformare le intenzioni in decisioni pratiche, verificabili e utili per tutte e tutti. Per questo, fin da subito, indichiamo i criteri che guideranno il nostro lavoro durante tutto il percorso negoziale.
La nostra bussola nella trattativa sull’orario di lavoro
CONCRETEZZA
Le proposte devono produrre risultati verificabili: criteri chiari, tempi certi, applicazione uniforme.
EQUITÀ REALE
Ridurre le disuguaglianze tra strutture, ruoli e condizioni operative, tenendo conto anche di genere, età, carichi di cura e situazioni familiari diverse.
TRASPARENZA
Regole semplici e pubbliche su lavoro da remoto, carichi di lavoro, deroghe e autorizzazioni.
RESPONSABILITÀ CONDIVISA
I responsabili non possono operare in assenza di criteri: servono standard comuni per evitare disparità tra persone e strutture.
PARTECIPAZIONE
Le persone devono conoscere le bozze, capire le scelte e contribuire alle priorità. Una trattativa si fa con chi lavora.
BENESSERE E DISCONNESSIONE
Equilibrio vita-lavoro significa anche gestione dei carichi, limiti chiari alle riunioni fuori orario e diritto alla disconnessione esplicito, rispettato e monitorato.
VALUTAZIONE D’IMPATTO
Ogni misura deve essere analizzata: chi favorisce, chi penalizza, quali effetti produce nel lavoro quotidiano, anche in termini di equità tra donne e uomini e tra chi ha carichi familiari diversi.
COLLABORAZIONE
Nessuna identità di bandiera. Quando altre sigle avanzano proposte utili, eque e concrete, FABI-BI le sostiene
4 risposte
RIPETO. Non concordo per nulla sul premio di presenza. Per gli operativi 7,5 ore di straordinario valgono molto di più di un giorno in più di premio presenza.
Ciao Vianello, capisco il tuo punto sulle 7,5 ore di straordinario, ma il tema del premio di presenza non è sostituire un valore economico con un altro: lo straordinario rimane pagato come oggi e la nostra proposta non lo tocca. Stiamo intervenendo solo sul premio migliorandolo dove è possibile per creare maggiore equità.
Per l’area operativa, inoltre, un giorno di presenza non impatta solo sul premio, ma anche sugli avanzamenti: lo straordinario non compensa quella perdita.
La nostra proposta non peggiora nessuna posizione e non riduce diritti o compensi. Se hai idee più chiare o proposte diverse, siamo davvero interessati a valutarle: l’obiettivo è costruire un sistema più equo, non chiuderci su una sola opzione.
Esiste in alcune strutture un orario di vincolo – apertura sportello utenza privata – apertura sportello utenza istituzionale – lavorazione toshiba, ad esempio, tale che il dipendente non può usufruire della flessibilità, a differenza, di qualsiasi altro lavoratore della stessa struttura, ad esempio ingresso e uscita sostanzialmente liberi (anche temporanea per prendere i bambini a scuola e riaccompagnarli a casa). Non ritenete che anche questa differenza vada compensata? Chi fà i due tipi di sportello 8:15 deve essere già pronto e fino alle 13:30 non può assentarsi (in realtà gli orari sono allungati perchè bisogna arrivare prima e uscire dopo quasi ogni giorno).
La flessibilità esisteva anche prima del COVID e, anche questa, non viene in alcun modo compensata (per i soggetti che non possono usufruirne)
Grazie mille del contributo. Terremo conto della tua segnalazione per le nostre proposte e nella contrattazione complessiva e ti invitiamo a segnalarci eventuali altre problematiche simili.