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Servono 20 anni per diventare Primo Assistente: 8 per Assistente Superiore, 12 per il gradino successivo. Nel 2025 ha superato la selezione solo il 13% degli Assistenti e meno del 5% degli Assistenti Superiori.
La promozione ad Assistente dovrebbe essere un passaggio lineare. In realtà, i dati dal 2015 al 2025 raccontano tutt’altro: soglie di punteggio sempre più alte, percorsi che dipendono dal calendario (la famosa ‘trappola del 31 dicembre’), differenze tra AC e Filiali che diventano ingiustizie strutturali. Un’analisi che smonta l’idea di un sistema meritocratico.
Il percorso da Operaio di 3ª categoria junior a 3ª categoria in Banca d’Italia può durare fino a 7 anni. Analizziamo regole, tempi, criticità e proposte di riforma.
Il passaggio da vice assistente ad assistente
Capire gli Avanzamenti – Area Operativa Primo episodio dedicato al passaggio da Vice Assistente ad Assistente. Tempi lunghi, criteri poco trasparenti e disparità che pesano sul merito. Scopri come funziona davvero e le nostre proposte per migliorare il sistema.
È la trappola del 31 dicembre: chi entra il 1° gennaio è avanti, chi entra il 2 gennaio resta indietro. Una regola che pesa su stipendi e carriere.
Finalmente è ripresa la contrattazione della Riforma della Rete Territoriale. Il 17 giugno 📅 c'è stato il tanto atteso incontro tra FABI e Azienda. L'obiettivo? Discutere la riforma della rete territoriale. Il Segretario Generale ha ribadito l'urgenza di una negoziazione rapida ⏱️ per dare risposte certe ai colleghi coinvolti ✅. Un'esigenza, quest'ultima, che è in linea con le richieste avanzate dalla FABI! 🚀
Operai di un centro stampa e comunicazione con tutti i macchinari
Il Servizio Comunicazione, pilastro fondamentale per l'immagine della Banca si trova ad affrontare una questione preoccupante: la prospettiva di carriera negata ai suoi operai.
la Fabi chiede risposte: che fine ha fatto la riforma dell'area operativa?
Mentre Banca e sindacati sono impegnati su molti fronti, la FABI solleva la questione della dimenticata riforma dell'Area Operativa, cruciale per metà del personale.
l'immagine rappresenta un calendario con i giorni spuntati e del denaro per rappresentare il premio di presenza
La presente proposta mira a rivedere l’attuale sistema del premio di presenza per renderlo più equo, sostenibile e conforme ai principi normativi e organizzativi. L’obiettivo è incentivare comportamenti virtuosi senza promuovere un utilizzo sistematico del lavoro straordinario, in linea con le normative vigenti e le iniziative per il benessere aziendale.
Per aiutare le colleghe e i colleghi a comprendere meglio l’attuale situazione e favorire una partecipazione attiva, la FABI condivide la propria posizione e le proprie proposte sui diversi temi, spiegando cosa è attualmente al tavolo delle trattative, quali questioni restano escluse e quali ritardi stanno ostacolando i progressi.