WhatsApp? Sì!

Iscriviti al nostro nuovo canale FABI-BI
scopri di più su FABI
La FABI BI incalza l'Amministrazione su organici, formazione e dotazioni al Posto di Controllo. Ottenuti impegni su parcheggi e istruzione dei neoassunti. Il sindacato monitora tempi e soluzioni concrete.
La gara sanitaria è andata deserta e i premi aumentano. Prima di cercare cause esterne, guardiamo ai meccanismi interni: regole di accesso, evoluzione dell’età di copertura, prestazioni “a consumo” e selezione avversa. Dai dati e dalla storia contrattuale emergono squilibri correggibili: più risorse nella transizione, regole stabili contro la selezione avversa e garanzia di accesso per i futuri pensionati fino ad almeno 85 anni.
La Banca ha respinto la proposta FABI di inserire la lipoproteina(a) nel check-up aziendale. Un esame utile, raccomandato, semplice. Abbiamo risposto, punto per punto.
Il Congresso del 23 gennaio apre il 2026 della FABI-BI con una linea chiara: priorità negoziali definite, metodo di lavoro più rigoroso e risultati verificabili. Il clima con l’Amministrazione è migliorato e nel 2025 sono arrivati risultati importanti, ma ora servono attuazione rapida degli accordi, impegni scritti con scadenze e indicatori, e un confronto sindacale più serio e rispettoso. La FABI-BI propone Tavolo Unico e un Codice Deontologico tra sigle, rilancia la riforma della carriera operativa e mette al centro trasparenza dei procedimenti, welfare, salute e qualità della vita in Banca.
Gara deserta per la polizza sanitaria: nessuna offerta nonostante i premi al +35%. FABI-BI resta l’unica sigla a non aver firmato, denunciando errori di valutazione del broker e chiedendo ora una riforma urgente e strutturale delle coperture.
Mappa dell’Area Manageriale e Alte Professionalità dopo la riforma 2016: segmenti, fasce e livelli economici, ruoli e profili, vacancy e mobilità, due binari di progressione. In fondo l’elenco aggiornato degli articoli della serie “Capire gli Avanzamenti”.
Esplora la struttura dell'Area Operativa della Banca d'Italia. Una guida chiara ai comparti Supervisori e Operativi, ai profili professionali e ai gradi gerarchici.
Abbiamo chiesto un menù di Natale davvero inclusivo: non “piatto in bianco”, ma un’alternativa di festa e bilanciata, con proteine vegetali. L’Amministrazione ha risposto e ha integrato il menù, ma con soluzioni minimali (crema di ceci e tortino di verdure) che non centrano la richiesta principale. Proponiamo uno standard semplice per i menù “evento” e rimandiamo al nostro precedente articolo sulla mensa e sulla dieta mediterranea.
Molte pratiche che chiamiamo “gavetta” non hanno nulla a che fare con la formazione. Sono forme di violenza e sopraffazione che colpiscono chi entra nel mondo del lavoro: mansioni personali, pressioni, rinuncia ai diritti, sicurezza ignorata, relazioni intimidatorie. La società le normalizza — “capita a tutti, è gavetta” — trasformando l’abuso in rito di passaggio. Distinguere l’apprendimento dalla sottomissione è il primo passo per proteggere chi inizia e per riconoscere una violenza che, proprio perché quotidiana, rischiamo di non vedere più.
Il modello ibrido è oggi la modalità ordinaria di lavoro. Chi non può accedervi, non per scelta ma per natura della mansione, sostiene costi maggiori e vincoli non compensati. Come già avviene per i turni, chiediamo un’indennità che ristabilisca equità in base ai principi di proporzionalità e compensazione del disagio.
È partita la trattativa sull’orario di lavoro. L’Amministrazione ha indicato alcuni principi, ancora generali. Per noi è essenziale tradurli in fatti: per questo chiediamo da subito un indennizzo per chi non può accedere al lavoro delocalizzato e il riconoscimento del buono pasto ai lavoratori da remoto. Avviamo inoltre la serie “Capire l’orario di lavoro”, che offrirà una guida chiara a tutti gli istituti che regolano il nostro tempo di lavoro.
Accettata la proposta sull'efficienza all'1,6%: 1% strutturale, 0,3% una tantum (pagati a gennaio '26) e 0,3% alla Lump sum. FABI-BI apre il dialogo per legare i futuri aumenti all'inflazione (IPCA) anziché alla sola efficienza.
L'Amministrazione propone il rinnovo del premio per 6 anni e missioni in rete. FABI-BI apprezza la stabilità, ma esige garanzie contro riqualificazioni mascherate ed esprime dubbi sulla strategia delle commesse estere.