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Immagine che rappresenta l'assicurazione sanitaria aziendale a fianco una scuola materna
Assicurazione sanitaria: una gestione senza confronto. L’Amministrazione intende rinnovare l’assicurazione sanitaria scaricando i costi della proroga annuale su dipendenti e pensionati. Il nuovo bando 2026-2029 prevede un aumento del premio del 35%, offrendo solo poche migliorie, interamente a carico dei lavoratori. La gestione della scuola materna di Roma resta incerta, con il rischio che la struttura rimanga vuota.
si riferisce al contratto 2026-2029. Nella parte superiore c'è un omino con una freccia rossa che punta verso l'alto con all'interno il 35% che corrisponde all'aumento del premio. Nella parte bassa stessa immagine ripetuta due volte, per dipendenti e pensionati, con i reali aumenti del 109% per i primi e del 129% per i secondi.
Polizza Sanitaria: aumenti insostenibili, costi scaricati su lavoratori e pensionati. Nel nuovo contratto 2026-2029 il premio cresce del 35%, ma chi paga davvero siamo noi: lavoratori da €150 a €313,96 → +109%; pensionati da €183 a €418,61 → +129%. La Banca propone di ridurre la propria quota e aumentare quella a nostro carico. I dati del broker non convincono.
Key User di Ermes a mani alzate esprime confusione davanti ai colleghi.
L'Amministrazione avvia il progetto Ermes coinvolgendo molti colleghi senza avvisarli che saranno i referenti per tutto il personale, solo dopo un incontro formativo.
Nell'incontro del 12 marzo 2025 sull’Assicurazione sanitaria ci è stato comunicato l’esito del confronto con Previgen (Gruppo Generali) sulla proroga della copertura assicurativa. La proposta ritenuta più vantaggiosa prevede: un aumento del premio del 18%; la continuità del servizio fino al 30 giugno 2026 senza modifiche ai massimali; il mantenimento invariato delle prestazioni. La prossima gara d’appalto comporterà un aumento del premio tra il 30% e il 40% senza modifiche alle prestazioni. Ci saranno impatti sulle franchigie e sulla durata della copertura. Sulla Scuola materna l'Amministrazione ha dichiarato che molto probabilmente il servizio continuerà con un nuovo operatore anche per l'anno scolastico 2025-2026.
persona alla scrivania a casa propria di fronte al monitor con la scritta Buono Pasto 12€ e la scritta Banca d'Italia
A fronte di una istanza nella quale la FABI ha diffusamente argomentato e dettagliato le motivazioni normative, interne ed esterne, che evidenziano la disparità di trattamento tra le diverse modalità di esecuzione a distanza della medesima prestazione lavorativa, le argomentazioni addotte dall'Amministrazione non rispondono a nessuna delle questioni sollevate ma si limitano a giustificare il discrimine riconducendo le due modalità di lavoro a una distinta contrattazione per ciascuna fattispecie. Alla luce di ciò, procederemo con un ulteriore approfondimento legale per valutare eventuali azioni da intraprendere, ma con spirito costruttivo, la FABI, chiederà di inserire nel prossimo incontro contrattuale il riconoscimento dell buono pasto per i telelavoristi.
l'immagine rappresenta un calendario con i giorni spuntati e del denaro per rappresentare il premio di presenza
La presente proposta mira a rivedere l’attuale sistema del premio di presenza per renderlo più equo, sostenibile e conforme ai principi normativi e organizzativi. L’obiettivo è incentivare comportamenti virtuosi senza promuovere un utilizzo sistematico del lavoro straordinario, in linea con le normative vigenti e le iniziative per il benessere aziendale.
Persone sedute intorno a un tavolo di trattativa
Nell’incontro del 20 gennaio 2025 la Delegazione aziendale ha consegnato la versione definitiva del progetto. In quel momento, tutte le sigle sindacali ritenevano concluso il percorso comune. Il giorno prima dell’approvazione del piano da parte del Consiglio superiore, è stata convocata un’intersindacale per discutere nuovamente la possibilità di un raffreddamento e successivo sciopero.
Due lavoratori uguali, uno con buono pasto uno senza
La FABI denuncia una disparità di trattamento tra chi lavora da remoto con l’istituto del telelavoro e chi con quello del lavoro ibrido. Un primo passo per affrontare questa disuguaglianza è garantire il diritto al buono pasto per tutte e tutti.
Accordo IPCA ed Efficienza aziendale: domani la sottoscrizione. A marzo 2025 saranno: aggiornati gli stipendi in modo strutturale nella misura dell'1,9% a partire dal 1 gennaio 2024; erogati i 14 mesi di arretrato; erogata l'Efficienza aziendale una tantum pari allo 0,27% della voce stipendio annuo lordo.
Immagine della riforma della rete territoriale
Per la prima volta, l’Amministrazione ha discusso con i sindacati un progetto di riorganizzazione della rete territoriale che consideriamo positivo dal punto di vista metodologico, ma non nei contenuti.
Per aiutare le colleghe e i colleghi a comprendere meglio l’attuale situazione e favorire una partecipazione attiva, la FABI condivide la propria posizione e le proprie proposte sui diversi temi, spiegando cosa è attualmente al tavolo delle trattative, quali questioni restano escluse e quali ritardi stanno ostacolando i progressi.
Dopo 30 anni, e 8 dalla Riforma dell’Area Manageriale/Alte professionalità, nelle giornate del 25 ottobre, 27 novembre e 18 dicembre l’Amministrazione ci ha presentato il suo progetto di riforma degli inquadramenti dell’Area operativa, dopo circa due anni di confronto.
Previgen di Assicurazioni Generali ha rifiutato la proroga del nostro contratto di assicurazione sanitaria. Solo lo scorso 12 novembre l’Amministrazione ci ha informato che alla fine di settembre Assicurazioni Generali ha risposto negativamente alla richiesta di proroga di un anno del contratto di “Assistenza sanitaria e medicina preventiva” per i dipendenti e i pensionati in scadenza il prossimo 30 giugno 2025. Per effetto degli accordi in vigore l’attuale copertura sanitaria sarà prorogata per altri sei mesi fino al 31/12/2025.